Visualizzazione post con etichetta Lega. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Lega. Mostra tutti i post

venerdì 25 marzo 2011

IL POPOLO E QUEL "MAGNA MAGNA" CHE UNISCE

Foto da: Il Fatto Quotidiano
Non posso fare a meno di rafforzare la mia convinzione, come ormai da tempo sostengo, che le divisioni siano solo per il popolo. Ai vertici di qualsiasi istituzione, azienda o società, tanto per chiarire, sono tutti "pappa e ciccia". Prendiamo il Parlamento, tanto per gradire. Ma voi credete davvero che ci siano una maggioranza, un'opposizione e altre "varie ed eventuali"? Io no. Questa ostentata lotta tra la Lega e il Sud, ad esempio. Perché crederci? Solo per le parole, gli insulti e le minacce? Mi dispiace, per qualcuno saranno anche sufficienti ma non per me. Io credo solo se vedo. E per il momento vedo solo tanti bei fazzoletti verdi occupare posti di comando, da Nord a Sud. Allora mi domando: perché se non credono nel nostro Paese vogliono comunque farne parte? Una risposta l'ho avuta, non da loro però: "per poterla dividere meglio", mi hanno detto. Sì, potrei anche crederci. Dunque, cerchiamo di capire meglio con un semplice ragionamento. Tu leghista vuoi fare il governatore di una regione del Nord per renderla superiore alle altre. Ok. Oppure, tu leghista un po' più azzardato ti spingi con riluttanza fino a Roma per sedere in Parlamento e far approvare Leggi come il Federalismo. Ok. Ma tu leghista che vuoi diventare sindaco di un paesino del Sud cosa mi puoi rappresentare: il Nord o il Sud? O, ancora meglio, tu leghista con evidenti origini terrone come fai a condividere i valori leghisti?
http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/caserta/notizie/politica/2011/24-marzo-2011/tra-sannio-lega-c-paragone-seniorcandidato-sindaco-la-lista-paese-mio-190296490526.shtml
Insomma, possibile che questa evidente confusione di colori, ideologie e appartenenze geografiche non basti per far emergere e capire a tutti la vera natura della politica di oggi? Non intesa nell'amabile significato etimologico, ma quella che si basa su pilastri fatti di potere e denaro. Vissuta con avidità e arroganza, negligenza e narcisismo. Indifferentemente, che ci sia in ballo una poltrona o il futuro dell'Italia.

martedì 22 marzo 2011

UNITI DALLA 'NDRANGHETA

"Che il Nord sia trattato come gli altri" - ha tuonato poche ore fa il Presidente della provincia di Varese, Dario Galli, di fronte a un Giorgio Napolitano accondiscendente, in festa per le celebrazioni dell'Unità d'Italia.
http://www.ilgiorno.it/varese/cronaca/2011/03/22/477721-unita_italia.shtml
Si parla di federalismo, piatto ghiotto della Lega, e Napolitano incalza: «c’è un armamentario che si è sovraccaricato, al di sotto del livello regionale, dove c’è qualcosa di artificioso e a volte di parassitario», in particolare in zone «del Mezzogiorno». Anche il Presidente della Repubblica è d'accordo sul fare qualcosa. Sul "che cosa", ovviamente, non si sa. Ci pensano da decenni. Vari governi, varie proposte, varie ipotesi. Fin'ora, però, nessun risultato. L'Italia è spaccata in due non solo da differenze climatiche, ma da realtà oggettivamente agli antipodi. Territorio, usi, costumi e dialetti che spesso dividono senza appello. O quasi. Come un lampo nel buio, mentre ci si interroga su una soluzione unitaria, a stupire tutti arriva una notizia: "Buccinasco è la Platì del Nord". http://notizie.virgilio.it/notizie/cronaca/2011/03_marzo/22/ndrangheta_buccinasco_la_plati_del_nord_controllata_dai_clan,28848785.html
Platì perché platioti sono gli esponenti dei clan che vivono in queste zone da decenni e che prosperano con attività illegali, come il traffico di droga e le estorsioni. Nella punta estrema della Calabria, nella soleggiata provincia di Reggio Calabria, Platì conta da oltre 60 anni circa 3mila-e-rotti abitanti, noto per essere il comune italiano con il più basso reddito pro-capite per famiglia. Buccinasco, invece, è un comune di 26.864 abitanti, nella nebbia e nello smog della ricca provincia di Milano, dove la popolazione, negli ultimi 40 anni, è triplicata. Due realtà opposte, a prima vista, ma fortemente unite dalla 'ndrangheta. Come tanti altri comuni Italiani, d'altronde. Malgrado le continue smentite di chi nega un'evidente (dai fatti di cronaca) radicalizzazione territoriale in tutta la penisola di mafia, camorra e 'ndrangheta. E allora, tornando all'appello di Galli a Varese, possibile che trattare il Nord come il Sud significhi solamente diffondere illegalità? Possibile che a rendere "Una" la nostra Italia sia il crimine organizzato? Possibile che non si capisca che una lotta vera e seria a questo "cancro italiano" potrebbe unirci molto di più di tanti discorsi ipocriti e pochi gesti concreti?

martedì 15 marzo 2011

LEGHISTI "VIGLIACCHI" E STIPENDIATI

Bastava non riaprirgli le porte, sbatterli fuori e non farli rientrare. Arginare la deriva della Lega era facile. Ma nessuno ha avuto più coraggio di loro. Faccetoste. Spudorati vessilli anti-italiani. Ma che ci fanno lì allora? Si siedono negli scranni del potere, comandano, prendono soldi e poi? Poi "schifano" la nostra bandiera e se ne vanno impuniti. Io mi stupisco ancora... e faccio male. Perché domani lo avremo già dimenticato, assuefatti dal malcostume, come da tempo accade.
http://www.adnkronos.com/IGN/Regioni/Lombardia/Inno-di-Mameli-in-Consiglio-regionale-la-Lega-esce-da-aula_311791393166.html
Avete letto? La frase che più condivido è quella di Maran (Pd), ma anche La Russa (Pdl) col suo "vigliacchi" mi trova d'accordo. In un mondo che non punisce equamente chi sbaglia, a far gesti del genere non si perde nulla. Non ci vuole coraggio, casomai sfacciataggine. Come quella di presentarsi puntuali a fine mese. Lo dice Orlando (IdV), io mi associo...